Dal 1° luglio 2025 è attiva una nuova disposizione per tutti gli iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 5, che riguarda il trasporto di rifiuti speciali pericolosi.
La normativa prevede che ogni veicolo adibito a tale trasporto sia dotato di un sistema di geolocalizzazione conforme. La scadenza per l’adeguamento è il 31 dicembre 2025, come stabilito dalla Deliberazione n. 3 del 19 dicembre 2024 in applicazione degli articoli 16 e 17 del Decreto 4 aprile 2023 n. 59.
Trasporto di rifiuti pericolosi: nuove regole sulla geolocalizzazione dei veicoli.
Dal 1° luglio 2025 entreranno in vigore importanti novità normative che riguardano tutte le imprese iscritte in categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, ovvero quelle che effettuano il trasporto di rifiuti speciali pericolosi.
La nuova disciplina, introdotta dal Decreto RENTRI (D.M. 59/2023) e successivamente dettagliata con la Deliberazione n. 3/2024 e la Circolare n. 2/2025, prevede l’obbligo di dotare i veicoli adibiti a tale trasporto di sistemi di geolocalizzazione.
Cosa comprende la normativa
La nuova normativa comporta l’obbligo di installazione, in ogni veicolo utilizzato per il trasporto di rifiuti pericolosi, di un sistema di geolocalizzazione capace di registrare posizione, tempi, punti di partenza e destinazione.
Il dispositivo deve essere associato inequivocabilmente al veicolo tramite targa e numero di telaio e deve essere sempre in funzione.
E’ essenziale la registrazione dei percorsi dei mezzi, e i dati devono consentire di ricostruire in modo fedele il tragitto effettuato, con intervalli temporali idonei. I dati raccolti devono poter essere esportati in formati standard, per consentire i controlli e l’integrazione con gli strumenti previsti dalla normativa, come il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) e il RENTRI.
Scadenze fondamentali
Dal 1° luglio 2025: tutte le imprese già iscritte in categoria 5 devono equipaggiare i propri veicoli e presentare un’autodichiarazione tramite il portale AGEST.
Entro il 31 dicembre 2025: termine ultimo per trasmettere l’autodichiarazione per i veicoli già in uso.
Dal 1° gennaio 2026: per i nuovi veicoli o in caso di variazioni del parco veicolare, la geolocalizzazione dovrà essere attestata al momento della domanda di iscrizione o variazione all’Albo.
Documentazione e adempimenti
L’attestazione avviene tramite dichiarazione sostitutiva (modello Allegato A alla Deliberazione n. 3/2024), firmata dal legale rappresentante e trasmessa telematicamente ad AGEST.
I dati dei percorsi dovranno essere archiviati in modo non modificabile, visualizzati ed esportabili, in conformità con le specifiche che saranno ulteriormente definite dal Ministero.
L’adempimento costituisce un requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione in categoria 5: la mancata conformità può comportare l’impossibilità di iscrivere o mantenere i veicoli nell’Albo e l’applicazione di sanzioni.
Perché è importante
Queste misure mirano a rafforzare la tracciabilità dei rifiuti pericolosi, aumentando la trasparenza e la sicurezza del sistema. La geolocalizzazione permetterà agli enti di controllo e alle imprese stesse di monitorare in modo più puntuale i flussi di rifiuti, garantendo una maggiore tutela ambientale e riducendo il rischio di gestione illecita.




